Vetrate killer, tuteliamo la biodiversità

Secondo studi realizzati dalla Audubon Society negli USA l’impatto contro vetri o superfici trasparenti/riflettenti è la prima causa di morte diretta degli uccelli per opera dell’uomo. L’Audubon Society stima che ogni anno dai 100 ai 900 milioni di uccelli negli Stati Uniti muoiono contro i vetri, e in Europa  intorno ai 100 milioni;

L’evoluzione architettonica e il sempre maggiore uso del vetro in edilizia si sono rilevati deleteri per migliaia di uccelli che impattano contro le vetrate degli edifici.

Gli uccelli preferiscono seguire traiettorie rette e non hanno paura ad attraversare in volo stretti spazi fra i rami, in tunnel di piante o “finestre” create dalla vegetazione: una vetrata o la finestra di una casa sembrano proprio richiamare loro alla mente queste strutture naturali; le proprietà del vetro pericolose per gli uccelli sono la trasparenza e il riflesso, di conseguenza spesso risultano fatali le grandi o piccole vetrate riflettenti o qualsiasi situazione in cui uno o più vetri permettono a un uccello di vedere lo spazio verde o il cielo dalla parte opposta (serre, pensiline, pannelli fonoassorbenti, corridoi con vetrate trasparenti su ambo i lati), perché rimane l’istinto di raggiungere il cespuglio che vede attraverso il vetro, ma non percependo l’ostacolo vi si schianta contro.

L’Audubon Society e American Bird Conservation negli Stati Uniti e la Vogelwarte di Sempach in Svizzera hanno finanziato degli studi per capire come gli uccelli percepiscono il vetro e quali misure permettano di renderlo visibile all’avifauna.

Da questi studi è emersa la quasi totale inutilità delle silhouettes di uccelli rapaci e non, mentre risultano estremamente più efficaci punti, reticoli o linee che abbattano la trasparenza per la percezione degli uccelli, mantenendo l’effetto vetro per l’occhio umano;

la soluzione più efficace e più semplice, suffragata dai test in laboratorio realizzati da Christine Sheppard per l’American Bird Conservancy sembrerebbero le strisce autocollanti (o serigrafate), poste in verticale su tutta la superficie trasparente, e di una larghezza minima di 2 cm, a una distanza massima di 10 cm l’una dall’altra o in alternativa di 1 cm di larghezza con una luce massima di 5 cm. In questa maniera gli uccelli non percepiscono più chiaramente il paesaggio oltre il vetro;

soluzioni più complesse, ma architettonicamente più interessanti, prevedono invece l’uso di materiale traslucido, serigrafie, vetro colorato a bassa trasparenza;

alla luce di tali analisi, al fine di tutelare tutte le specie di uccelli messe in pericolo dalla presenza di strutture trasparenti e riflettenti;  abbiamo presentato un’interrogazione ed una risoluzione che impegna il governo a:

– promuovere uno studio nazionale relativo all’impatto delle superfici trasparenti e riflettenti delle strutture pubbliche sull’avifauna al fine di individuare quali siano nel nostro Paese le cause di morte diretta degli uccelli per opera dell’uomo;
– assumere iniziative per mitigare l’impatto delle suddette superfici sull’avifauna, sulla base dei dati esposti in premessa, attraverso gli opportuni interventi su tutte le superfici trasparenti realizzate in luoghi pubblici a protezione dai rumori o dagli agenti atmosferici (pannelli fonoassorbenti, pensiline, frangivento), mediante apposizione di strisce autocollanti o serigrafate verticali su tutta la superficie trasparente, ovvero in alternativa con marcature di differenti forme geometriche autocollanti o serigrafate, purché esse coprano almeno il 25 per cento dell’intera superficie e siano distribuite sull’intera superficie trasparente;
– assumere iniziative per prevedere, nella revisione delle barriere stradali, autostradali o ferroviarie, per la manutenzione o sostituzione dei pannelli fonoassorbenti trasparenti installati la dotazione di strisce autocollanti o serigrafate verticali su tutta la superficie trasparente;
– promuovere una campagna di sensibilizzazione sul tema della morte degli uccelli per impatto contro vetri e superfici trasparenti, affinché tutti i cittadini, anche nel contesto della realizzazione di una propria abitazione o struttura, tengano conto di tali problematiche e possano eventualmente provvedere attraverso l’utilizzo dello stesso sistema preventivo usato per le strutture pubbliche.

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