Nuova beffa per la riduzione accise Birra

Era l’8 dicembre 2016 quando scrissi questo post sulla beffa della riduzione della accise in legge di bilancio dove il Governo aveva deciso di diminuire l’accisa da 3,04 a 3,02 ettolitro per grado plato, liquidando così il nostro obiettivo di dare concreta attuazione alla direttiva Ue 92/83 e cercare di colmare il gap competitivo che danneggia i “piccoli” produttori, una riduzione irrisoria con cui si era sprecata l’occasione di fare un intervento mirato, con la stessa copertura finanziaria, in favore di quei tantissimi birrifici che rappresentano il mondo della birra artigianale in Italia.Di quei 4,8 milioni di euro di riduzione accisa i principali beneficiari sono risultati i pochi giganti del mercato, mentre le briciole sono andate ai tanti attori  del comparto artigianale.

La legge di bilancio di quest’anno poteva solo porre rimedio a quanto fatto l’anno scorso, viste anche le parole del Sottosegretario Baretta che subito dopo l’approvazione dell’emendamento alla camera confermò la disponibilità a porre attenzione ai medio-piccoli , così non è stato e l’emendamento riformulato del governo che ricopia l’emendamento dell’anno scorso e diminuisce a 3 euro/ettolitro/grado-plato, in sostituzione dei 3,02  ma solo a partire dal 2019 suona come una nuova beffa verso chi beneficierà in maniera irrisoria della riduzione e che già di per sè paga l’accisa su un prodotto non finito con l’effetto di pagare intorno al 10-15% in più.

La coperta è corta ma viene tirata sempre dalla stessa parte.

 

Agricolae

 

 

 

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